60a Laureto 1992 A

Gesù è luce perchè è rivelazione

Mons. Carlo Ferrari
Mons. Carlo Ferrari - Laureto

La parola di Dio che abbiamo ascoltato ci parla soprattutto di luce. Il profeta Isaia come l'evangelista Matteo, parlano di questa luce che doveva sorgere, che é sorta.
La luce é Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo che, noi abbiamo celebrato per tanto tempo e che celebriamo tutte le domeniche.

Gesù é luce perché é rivelazione, cioè manifestazione che va al di là del pensiero umano, e ci introduce nell'intelligenza della vita che egli é venuto a portare e vuole sia abbondante.

Dio é luce perché, il Padre e il Figlio ci mandano il suo Spirito, perché diventiamo capaci di comprendere tutte queste realtà, che sono infinitamente superiori alla capacità della nostra intelligenza.

Gesù, in particolare, a principio della sua vita pubblica e in questo tempo in cui si situa nella Galilea delle genti, dove sarebbe uscito, come dice già il profeta Isaia, ripete: "Convertitevi perché il Regno di Dio é vicino.

Che cos'è questo Regno di Dio? E' la presenza di Dio in un modo nuovo, che non é semplicemente quello della sua essenza, per cui esistono tutte le cose, ma é una presenza di Lui che vuole intrattenersi con gli uomini come con amici, e rivelare loro ciò che Egli é, attraverso ciò che Egli fa.

Ricordiamo quello che Dio ha detto a Mosè: "Io sono colui che sono",cioè secondo il nostro modo di esprimerci, sono colui che si manifesta in ciò che fa.

Il regno di Dio sono le cose mirabili che Dio fa per la nostra persona.

Noi professiamo nel credo che, per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo. Il Padre manda il suo Figlio perché diventi uno di noi e noi diventiamo fratelli di Gesù perché partecipiamo alla sua stessa vita.

Pensiamo a Gesù, luce del mondo, che ci introduce nel regno di Dio dove la sua presenza stabilisce un rapporto personale con ciascheduno di noi, per introdurci nella partecipazione della sua vita, che maturerà nella partecipazione piena, nella visione piena, nel possesso pieno della vita eterna, che é lo stesso Dio nostro Padre, nostro fratello, nostro amico.

E in quel regno definitivo avremo come amici tutti gli angeli che sono le creature amate da Dio e che amano Dio, tutti i santi che hanno raggiunto in un modo definitivo la stabilità nell'amore di Dio e lo amano con tutto il loro essere e sono preoccupati - diciamo così una parola umana- degli interessi di Dio e quindi anche della nostra salvezza.

MONS. CARLO FERRARI
Vescovo di Monopoli















singlemp3player