A Monopoli

Salve, mia patria d'adozione,
Tu mollemente ti distendi ed offri
Le belle membra al voluttuoso amplesso
Dell'Adriaco mare.

Bei colli adorni di festose viti
E bianche ville e casolari sparsi
Fra lo svariare argenteo degli ulivi
Ti fan corona.

Le diritte vie, le larghe piazze, il " borgo”
Nobile centro di tua industre vita,
Le chiese, i monumenti, gli opifici
Ammiro ed amo.

La cattedrale maestosa e risplendente
Di preziosi marmi, affreschi e tele
Della divinitá profondo il senso
Nel cor m'infonde.

Sorride in essa a noi benedicendo
La Vergine Maria dal quadro antico
Venuto qui su l'onde, come narra
La pia leggenda.

Sotto l'usbergo della Santa Vergine
Nuovo Palladio, immune sempre fosti
E tal sempre, o Monopoli, sarai
Dalla sventura.

O nobile città, patria di Querno,
Di Comes, di Rendella e di Perricci,
Di Capitanio, Barnaba e altri molti
Uomini insigni,

Or ti risveglia a nuovi ed alti sensi
Di civiltà, concordia e cortesia
In questa sopratutto della storia
Ora solenne.

La natural virtù dei figli tuoi
Riviva ancora sotto l'alta guida
Del nobile Pastor che oggi a te viene
Si mite e buono

A pascere il suo gregge e a richiamare
Nel nome del Signore alla sua gente
Di Carità, d'amor, di fratellanza
Il gran messaggio.

O cara terra che dolce dimora
Mi offri e l'ossa accogli dei miei avi,
Sempre più lieta e prosperosa vita
Il ciel ti dia!

E’ questo il voto fervido e verace
Che per te faccio e poichè solo il cuore
Per te me lo dettò, voglio sperare
Ti sia gradito.

Monopoli, Agosto 1952.
Maddalena Palmieri Campana

“Il Borgo”1952 Editore: Soc. APULIA Direttore reponsabile IGINIA CAMPANA Registrato alla
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