Si riaccese la face

E' triste la vita senza la luce!
Lo sentimmo, a mezzo Agosto
con i solenni lugubri rintocchi de l'alte torri della città.
Ricordate ?
S'era spento il Padre, il Pastore... la Luce.
E' ben triste la vita da orfani, nella notte.
Piangemmo.
Poi, silenzio... La Cattedra senza il Maestro;
il Candelabro senza la Face.

Venne l'inverno,
inaridì le zolle,
sfrondò le piante,
vacillò la speranza.

Con l'Aprile solatìo tornammo a sperare.
La speranza non più speranza, fu gaudio.

Grazie, o Signore,
non siamo più orfani,
non più nelle tenebre:
si riaccese la Face.

Ora venga ed illumini.
Venga, riscaldi.
Venga, consoli.
Siamo in tanti: venga per tutti.

*

La nostra Face, Eccellenza, siete voi.
Venite per noi Sacerdoti: quanto soffrimmo senza Padre. . .

Ma altri fan ressa... Ii vedo, sono gli uomini..
tutti gli uomini.
Ricordano i Sacri Ritiri, le Comunioni,
le mani iunte,
I'alma tornata bambina
Sorridete ad essi,
ed il sorriso sia sacra promessa.

Ma poi... quanti incalzanti: guardate i bimbi: sono i più.
Guardate i vecchi, i malati,
Le bimbe, le fanciulle, le madri.

Siam certi, Eccellenza:
la luce di Cristo Signore, che da Voi si diparte,
Ci farà buoni.

E' bella la Face, che Cristo Signore,
per mano del Suo Vicario in terra,
ci manda riaccesa!

*

A questa Luce, o fratelli,
si ravvivino le nostre lampade:
ritroveremo il sentiero del cielo smarrito.

Sac. Giuseppe Todisco
Delegato Vescovile per l' A. C.

“Il Borgo” periodico della città di Monopoli- Editore: Soc. APULIA
Direttore responsabile IGINIA CAMPANA
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