settimana di pastorale 30 agosto-3 settembre 1982

La conoscenza del cuore

martedì 31 agosto ore 9 la parola del Vescovo

Mons. Carlo Ferrari
Mons. Carlo Ferrari

Gesù "che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro" ha un rapporto particolare con ogni chiesa, con la sua chiesa e con ogni membro della chiesa: un rapporto di conoscenza. Tutte le lettere incominciano con la parola "conosco" tranne quella a Pergamo dove è detto "so".

"Conosco le tue opere, le tue fatiche, la tua costanza per cui non puoi sopportare i cattivi e li hai messi alla prova quelli che si dicono apostoli e non lo sono e li hai trovati bugiardi" (a Efeso).

"Conosco la tua tribolazione, la tua povertà, tuttavia sei ricco, e la calunnia da parte di quelli che si proclamano giudei e non lo sono ma appartengono alla sinagoga di Satana" (a Smirne).

"So che abiti dove Satana ha il suo trono, tuttavia tieni saldo il mio nome e non hai rinnegato la mia fede neppure al tempo di Antipa il mio fedele testimone che fu messo a morte nella vostra città, dimora di Satana" (a Pergamo).

"Conosco le tue opere, la carità, la fede, il servizio, la costanza e so che le tue ultime opere sono migliori delle prime" (a Tiatira)

"Conosco le tue opere: ti si crede vivo e sei morto; svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire perché non ho trovato le tue opere perfette davanti a Dio" (a Sardi).

"Conosco le tue opere, ho aperto davanti a te una porta che nessuno può chiudere, per quanto tu abbia poca forza pure tu hai osservato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome" (a Filadelfia) .

"Conosco le tue opere tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo, ma poiché sei tiepido, cioè non sei né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca" (a Laodicea)

Questa conoscenza che Gesù esprime non è limitata al piano intellettuale, è la conoscenza in senso biblico, un atto che coinvolge tutta la persona e in questo caso è la persona di Gesù, dell'uomo Dio, con tutta la realtà del suo essere, in particolare con il suo cuore. Conosce perché è sollecito dei suoi seguaci, della sua Chiesa, conosce perché li ama. La conoscenza dell'amore, la conoscenza del cuore.

Tutti i membri della Chiesa devono avere coscienza di essere così conosciuti dal loro Signore. Gesù ha questo rapporto con la Chiesa e con ogni membro di essa: noi lo dobbiamo tenere presente. Non siamo conosciuti soltanto dalla scienza infinita del Figlio di Dio, ma dal suo cuore, da tutto l'essere del Figlio di Dio fatto uomo.
Chi cerca il Signore deve sapere che egli è già stato cercato da Lui e da Lui conosciuto.
La Parola di Gesù a Natanaele: "Ti ho visto quando eri sotto il fico" lo sorprende al punto da farlo esclamare: "Tu sei il Figlio di Dio".

Gesù ci conosce in ogni situazione, ci conosce in questa situazione particolare, che ha suggerito il tema della nostra settimana, come persone che, con tutti i nostri fratelli, portiamo nella nostra persona e nella nostra vita le conseguenze della società del benessere.

Infine è da tenere presente un altro fatto: ciascuno di noi con il suo essere, con le sue "opere" determina in Gesù una reazione diversa e particolare: di compiacenza, di approvazione, di correzione, fino al limite della sopportazione.

E' interessante vedere come, specialmente nella predicazione profetica, il tema dell'ira di Dio e della misericordia di Dio si intrecciano: Dio si commuove e desiste dal fare le opere che aveva stabilito di fare perché qualcuno, Mosè, un profeta, lo supplica; e Gesù si commuove dinnanzi a ogni momento di ricerca di Lui, a ogni atto di pentimento, a ogni desiderio sia pur debole di conversione: Gesù ha una reazione particolare di fronte a ciascuno di noi a seconda che noi compiamo o non compiamo le sue "opere".

Continuiamo la nostra meditazione con la certezza di esseri conosciuti personalmente da Gesù. Pensiamo che questo rapporto di conoscenza non si interrompe mai; anche quando le nostre opere non sono più quelle di prima, anche quando non siamo "né caldi né freddi", Gesù è sempre in un atteggiamento di amore e di perdono. Preghiamolo, Gesù, che, conoscendo le nostre chiese, ci indichi a quali condizioni possiamo avere la sicurezza di essere nella via giusta.

ST 298 Settimana 82
Martedì 30 Agosto Meditazione del Vescovo
Stampa: Bollettino diocesano- 30 Agosto- 3 Settembre 1982
Suor Luisa scrive soltanto gli interventi del vescovo.
Gli atti su CD 1982 SETTIMANA nella biblioteca del vescovo.