Settimana di pastorale "Con quale chiesa?"

"Venite in disparte e riposatevi un po'"

venerdý 4 settembre ore 9 - la parola del Vescovo

Mons. Carlo Ferrari
Mons. Carlo Ferrari

"Gli apostoli tornarono da Ges˙ e gli raccontarono tutto quello che avevano fatto e insegnato. C'era tanta gente che andava e veniva, tanto che non avevano neppure il tempo di mangiare. Allora Ges˙ disse: "Venite con me, voi soltanto. Andremo in un posto tranquillo e vi riposerete un po'". Salirono su una barca, da soli, e andarono verso un luogo isolato. Molti per˛ se ne accorsero: li videro partire e li seguirono. Da tutte le cittÓ venne molta gente e, a piedi, correndo, arrivarono sul posto prima di Ges˙ e dei suoi discepoli. Quando Ges˙ scese dalla barca, vide tutta quella folla ed ebbe compassione di loro perchÚ erano come pecore senza pastore" (Mc. 6, 30-34).

"In quel tempo gli apostoli si riunirono intorno a Ges˙ e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato". S'impone una verifica di quello che facciamo, alla presenza del nostro Maestro, dell'unico Maestro. Ges˙, quasi a compimento dell'attivitÓ apostolica, fa loro una proposta che va nel senso contrario alle esigenze apostoliche di quel momento, di quella circostanza: "Venite in disparte in un luogo solitario e riposatevi un po. Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano pi˙ neanche il tempo di mangiare".

Queste situazioni si verificano in parecchi posti e luoghi della nostra attivitÓ pastorale. Ma Ges˙ dice: "Venite in disparte in un luogo solitario e riposatevi un po'". E' riposo fisico, ma Ŕ soprattutto riposo spirituale. - Venite voi tutti, si potrebbe dire oggi, che siete stanchi, sfiduciati, tristi, che appena sopportate il peso che pur dovrebbe essere dolce, quello del Signore. E Ges˙ dice: "Venite in disparte in un luogo solitario e riposatevi un po' ".

Noi abbiamo bisogno di guardare chi ci sta alle spalle, chi ci sostiene in ogni circostanza, chi sta operando insieme a noi e prima di noi!
Ges˙ Cristo, il nostro Maestro, ci chiama intorno a sÚ per stare con Lui, per riposarci, per rifarci, per ricostruirci, per abilitarci pi˙ profondamente, al nostro compito e ai nostri impegni. Cerchiamo di capirla questa parola del Signore, per le nostre giornate, per le nostre settimane, per i nostri mesi, per i nostri anni.

Quasi come conseguenza di questo sostare con Lui, di questo stare alla Sua presenza, di questa presenza in mezzo a noi del divino Maestro ne viene che renderemo piena la nostra gioia, il nostro conforto e la nostra consolazione quando verificheremo l'unione dei nostri spiriti, della nostra caritÓ, dei medesimi sentimenti.

Lo stare in disparte insieme Ges˙ ci mette nell'atmosfera del Cenacolo dove Ges¨ ci dice: "Amatevi come io vi ho amato".
L'unione degli spiriti: "Questo Ŕ il mio comandamento: che vi amiate a vicenda".
La stessa caritÓ: "In questo conosceranno che siete miei discepoli, se vi amate gli uni gli altri".
I medesimi sentimenti.

Abbiamo una lunga strada da percorrere, e credo che abbiamo raggiunto giÓ diverse tappe dell'impegno di caritÓ fraterna: tra di voi sacerdoti, tra noi e i fedeli, i fedeli fra loro. Riparleremo tra poco in seminario della realizzazione della Chiesa che Ŕ il saper stare insieme e il saper raccordare i nostri sentimenti con i sentimenti di Nostro Signore Ges˙ Cristo. Paolo, continuando questo capitolo della lettera ai Filippesi, arriva a dire: "Abbiate in voi i medesimi sentimenti che furono nel cuore di Ges¨". Ecco un motivo di meditazione per questa mattina, per questa giornata, per il nuovo anno di pastorale.

ST 294 Settimana 81
Venerdý 4 Settembre 1981 in Duomo
Stampa, Rivista Diocesana 1981 " Con quale chiesa?" pagg. 107-108
Gli Atti su CD 1981 SETTIMANA nella biblioteca del Vescovo