Le grandi meraviglie
di Dio in Maria

Sant'Andrea 8 dicembre 1980 festa dell'Immacolata e giornata del seminario

Mons. Carlo Ferrari
Madonna del S. Danilo di Mosca

Dobbiamo continuare la celebrazione della Parola con l'accoglienza della Parola nel nostro spirito, che avviene per la grazia di Dio e per il ministero del Vescovo.
Abbiamo contemplato o Dio le meraviglie del tuo amore. Quali sono queste meraviglie? La Parola di Dio, intesa come la intende la Chiesa ce l'à già detto, ma noi cerchiamo di esplicitarla.

Per noi dire "da sempre" non è cosa facile da comprendere perché non abbiamo l'esperienza del sempre. Noi abbiamo l'esperienza del precario, del caduco, del temporaneo. Mi esprimo con paragoni umani. Da sempre Dio ha posto i suoi occhi su una determinata creatura che avrebbe vissuto la sua esistenza a Nazaret di Galilea. Fin dal momento del suo concepimento, non soltanto l' ha preservata dal peccato che tutti gli uomini portano in loro, l' ha integrata nel disegno meraviglioso del suo amore, l' ha resa pienamente partecipe della sua natura, l' ha fatta creatura nuova in vista dei meriti che nostro Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, avrebbe acquistato per tutti noi e per lei in particolare.

In Maria, dunque, non c'è il peccato originale, c'è la pienezza della grazia e conseguentemente tutto ciò che comporta la pienezza della grazia di Dio: la fede, la speranza, la carità, tutti i doni dello Spirito Santo e i frutti dei doni dello Spirito Santo. Quale meraviglioso corredo ha preparato Dio per questa sua creatura in vista dei meriti che nostro Signore Gesù Cristo si sarebbe acquistato! Queste sono le meraviglie dell'amore di Dio per Maria!

Queste sono anche le meraviglie dell' amore di Dio per tutte le creature umane coinvolte nel suo disegno di amore. E il suo disegno di amore è quello di rendere tutti gli uomini partecipi della sua natura,quindi suoi figli.

E' grande Maria in mezzo al popolo di Dio che siamo noi. Maria è piena di grazia e di amore per il suo Dio. Per Dio canta le parole del 'magnificat'. L'evangelista le ha consegnate all'umanità intera, perché l'umanita intera si unisca allo spirito di Maria per glorificare Dio nella sua grandezza e nelle sue meraviglie.

Le meraviglie operate in modo unico e irrepetibile per Maria sono disposte anche per noi. Dio, da tutta l'eternità ha in vista il progetto della salvezza dell'umanità intera. Come avviene questa salvezza? E' certo che c'è stata nel mondo la presenza del Figlio di Dio fatto uomo nel seno di Maria, nel presepio di Betlemme, nella casa di Nazaret, sulla croce, nella risurrezione, nel cenacolo fino a quando è salito in cielo.

E' certo che questa salvezza avviene perché Gesù è presente nel mondo, perché Gesù Cristo è presente particolarmente nella sua Chiesa perchè Gesù Cristo è presente singolarmente nel ministero della Chiesa che annuncia le sue meraviglie e la sua misericordia.

Noi siamo stati raggiunti da questa grazia. Noi abbiamo la garanzia del battesimo, della cresima, della remissione dei peccati nel sacramento della riconciliazione e della eucaristia che ci ripresenta Gesù nell'atto in cui si offre al Padre per la remissione dei nostri peccati e ottenerci la grazia dei figli di Dio.

Noi siamo chiamati a partecipare alla natura di Dio. Ecco le meraviglie di Dio! Egli ci è Padre e noi siamo i suoi figli non a parole ma in realtà. Questa realtà è cosa stupenda e la contempleremo quando avremo la sorte di incontrare Dio, faccia a faccia. Proprio perché partecipiamo della sua natura, avremo questa possibilità.

Già abbiamo la possibilità di essere liberati dalla radice del peccato che è l'egoismo. Pensate - ve l' ho fatto notare in più circostanze - se nel cuore dell'uomo non ci fosse l'egoismo, che è la radice del peccato, come staremmo meglio! Come sarebbero diverse le situazioni! Come il mondo sarebbe nuovo! Come l'umanità sarebbe umana! Ma intanto, per dare il nostro contributo all'edificazione di un mondo più umano, incominciamo da noi stessi apprezzando: il dono della grazia di Dio, il dono della remissione dei peccati, il dono delle virtù della fede, il dono della speranza, il dono della carità, che devono vedersi nella nostra persona e guidarci in tutte le vie del mondo e in tutti gli incontri con le persone. Ricordiamo che le grandi meraviglie di Dio in Maria, sono grandi meraviglie Dio in noi.

Il sacerdote che ha introdotto questa celebrazione vi ha ricordato che oggi la chiesa di Mantova celebra la giornata del suo seminario. A voi lascio le considerazioni abituali e pratiche che vengono da questa meditazione della parola di Dio. Io vi domando: Cosa ne sarebbe delle nostre parrocchie, delle nostre persone, se venisse a mancare il ministero della Parola di Dio tramandata autenticamente attraverso il ministero del vescovo e dei sacerdoti?
Che cosa ne sarebbe della nostra comunità cristiana e delle nostre persone, se non ci fosse più la possibilità di riconciliarci con Dio e con fratelli, per mezzo del ministero della penitenza ossia della confessione?
Che cosa ne sarebbe delle nostre comunità e delle nostre persone, se fossimo privati della gioia e della grazia di celebrare insieme l'eucaristia come fratelli, intorno all'unica mensa imbandita dal nostro Dio e Signore?
Come sarebbe l'esistenza umana dei nostri ragazzi, degli adolescenti, degli anziani, se non avessero più l'opportunità di incontrarsi con il sacerdote?

Pensate che non ci possono essere sacerdoti in seminario se le famiglie non offrono un figlio quando il Signore lo chiama?
Pensate che non ci potrà essere ordinazione di sacerdoti di domani se non c'è l'esemplarità e l'impegno della comunità cristiana di oggi?
Conseguentemente il seminario che prepara i sacerdoti deve avere un posto nelle vostre preoccupazioni. Il seminario non dove essere una preoccupazione lasciata soltanto al vescovo. Il vescovo non arriva a tutto. Teniamo, tutti, in grande considerazione il problema del seminario. Preghiamo tutti fin da questa sera e in tutte le preghiere sia presente il problema dei problemi del seminario: che ci siano i giovani e che i giovani si preparino bene per essere, domani, santi sacerdoti. Madre Teresa di Calcutta al sinodo dei vescovi implorava i padri sinodali così: dateci dei santi sacerdoti.
La vocazione sacerdotale è dono di Dio. Prendiamocene carico nelle nostre preghiere. Imploriamo la misericordia del Signore: che non guardi i nostri peccati ma le necessità di tutto il mondo e scelga tra i nostri giovani dei santi sacerdoti.


OM 658 Immacolata 80