Settimana di Pastorale 27-31 agosto 1979

Approfondire la catechesi
sulla continuità
della catechesi degli adulti

Il vescovo apre la settimana di studio

Mons. Carlo Ferrari
Mons. Carlo Ferrari

La mia non è un'introduzione, perché intendo dare il maggior spazio possibile agli interventi di don Pino Scabini e di Don Costa.

1. Vorrei soltanto richiamare che la settimana pastorale di questo anno, in modo particolare - perché questa preoccupazione c'è stata in tutte le settimane che abbiamo celebrato in questi 11 anni -, è sulla continuità dei temi svolti lo scorso anno, principalmente per quello che riguarda la catechesi degli adulti, la catechesi come esperienza di vita cristiana da comunicare ai nostri fratelli e la fedeltà all'economia di Dio nel portare avanti la salvezza, che abbiamo definito, secondo il linguaggio della Scrittura "economia del resto". Don Pino parlerà della catechesi degli adulti, don Costa parlerà dei giovani, che fanno già parte della comunità cristiana delle persone adulte: sono sul punto di maturare, sono sul punto di entrare come forze nuove e vive nella comunità e perciò la catechesi dei giovani dev'essere vista in questa prospettiva.

2. La catechesi non è un semplice insegnamento della verità della dottrina di nostro Signore Gesù Cristo. La catechesi è una proposta di vita, che incide nel profondo delle persone, che coinvolge la totalità della vita delle persone. Non può avvenire se non attraverso altre persone che sono unite a nostro Signore Gesù Cristo, sulle quali si riflette la gloria del volto di nostro Signore Gesù Cristo e perciò sono irradianti; come ho detto nella meditazione: va bene tutto ciò che ci può venire dai sussidi umani, ma quello che è essenziale, è essere carichi di Gesù Cristo, per poterlo comunicare agli altri. Quindi catechesi esperienziale non nel senso di una catechesi che parte dalle varie esperienze, ma esperienza di chi catechizza, della sua unione profonda, sincera, incondizionata a nostro Signore Gesù Cristo

3. Poi c'è una economia delle energie, delle forze, che saranno sempre inadeguate: non si potranno mai raggiungere tutti. E' la comunità che catechizza, che evangelizza, che fa da ponte tra Gesù Cristo e i fratelli, perché avvenga la salvezza. E allora nell'ambito di questa comunità anagrafica bisogna avere la preoccupazione della ricerca, della formazione paziente, rinnovata di persone che accettano di essere afferrate da nostro Signore Gesù Cristo e per amor suo mettersi a servizio dei propri fratelli, perciò di persone che siano dotate di una vita interiore veramente seria e non potranno essere tutti e non saranno neppure molti. Sarà un "resto", sarà un pugno di lievito, sarà un piccolo seme, che poco per volta, secondo le ore stabilite dalla grazia di Dio diventerà fecondo per il bene di tutti. Quindi manteniamoci in queste linee, su questi principi, su queste direttrici anche nelle riflessioni, specie nelle riflessioni di gruppo.

Auguro buon lavoro.

ST 288 Settimana 79
Stampa: Rivista diocesana, Luglio- Agosto 79 pagg. 262-263
Gli Atti della Settimana su CD 1979 SETTIMANA nella biblioteca privata del vescovo