"Evangelizzazione e promozione umana nella nostra realtà locale"

Evangelizzazione e conversione

martedì 31 agosto ore 9 la parola del Vescovo

Mons. Carlo Ferrari
Mons. Carlo Ferrari

Ci raccogliamo insieme per riflettere sulla parola del Signore che è stata proclamata nella nostra assemblea. Gesù che chiama a sé i dodici e che li invita a stare con sé è il fondamento della missione apostolica. Ho segnato per me e per voi, per intonare la nostra « settimana », il nostro incontro, alcune riflessioni su questo fatto decisivo che è l'iniziativa di Gesù, e sulla situazione in cui si vengono a trovare coloro che Gesù ha designato.

Primo tema di riflessione: l'evangelizzazione ha origine da Gesù. E' Gesù che chiama, è Gesù che manda; l'annuncio del Vangelo non proviene ad altri, non può essere fatto ad altro titolo o per altre motivazioni, che non siano questo fatto preciso, storico, di Dio che interviene per mezzo di Gesù Cristo, il quale manda ad annunciare il Vangelo nel mondo.

L'evangelizzazione, di conseguenza, ha per oggetto Gesù Cristo. Non c'è altro da evangelizzare, non c'è altri da evangelizzare. Gesù totalizza il contenuto della evangelizzazione, il quale si esplicherà momento per momento, nei diversi tempi storici, ma è sempre Lui, integralmente Lui, totalmente Lui. Di più, e questo è fatto importante, decisivo: ci possono esser stati maestri nella storia, che hanno avuto un loro vangelo e l'hanno affidato a loro discepoli perché lo portassero nel mondo, ma poi essi sono scomparsi dalla scena della storia, mentre Gesù rimane con coloro che evangelizzano e non con una presenza qualsiasi, di memoria, affettiva o di altro genere, ma è presente con tutto se stesso, con tutta la sua potenza di Salvatore, risorto da morte. E' il Signore insieme a coloro che evangelizzano.

Secondo motivo di riflessione: la missione di evangelizzare si fonda sullo stare con Gesù, lo notano gli evangelisti lo nota tutto il Vangelo: gli apostoli sono quelli che sono stati con Gesù; Gesù li chiama, li fa stare con sé, li separa dalla folla e li trattiene con sé, anche quando c'è urgenza, richiamo o richiesta da parte degli altri, Gesù non ha timore di perdere tempo o di far perdere tempo e i suoi li trattiene con sé. Per conseguenza, non si può pensare alla evangelizzazione se non si è stati e se non si sta con Gesù. C'è un primum in questo compito, essenziale per la missione della Chiesa che continua la missione di Gesù Cristo sulla linea della missione apostolica: è il primum della familiarità con nostro Signore Gesù Cristo, è il primum della preghiera esperienziale, è il primum della contemplazione. Dico cose ovvie, ma dobbiamo ammettere che, per quanto ovvie, sono cose impreteribili, essenziali, senza delle quali, scusate i termini, non possiamo riempirci la bocca di evangelizzazione; dobbiamo prima riempire la nostra persona, il nostro cuore, del Signore Gesù Cristo e del suo Spirito.

Terzo: lo stile dell'evangelizzazione - è indicato al capo VI, vv. 8 ss.-è lo stile della povertà, del non appoggiarsi a se stessi, alle proprie capacità, ai bei discorsi, agli argomenti di convincimento razionale e a tutti gli altri mezzi, che invece di essere degli strumenti per potenziare la voce di chi evangelizza, possono diventare, invece, degli strumenti di evangelizzazione. Strumento di evangelizzazione è il vangelo, è la grazia di Gesù Cristo, come abbiamo già detto, è la sua presenza in mezzo a noi.

Quarto: il contenuto della evangelizzazione. Durante questa « settimana », credo che ci sarà una certa difficoltà a riconoscere quale sia il contenuto della evangelizzazione. Già il Battista, poi naturalmente Gesù, quando sceglie i suoi, li manda perché predichino la conversione. Giovanni dice: « convertitevi, il regno di Dio è vicino», Gesù dice: «convertitevi, il regno di Dio è in mezzo a voi»; gli apostoli vanno per predicare la conversione. Sarà decisivo per il nostro incontro far emergere questo contenuto essenziale della evangelizzazione: il dovere della conversione, della conversione di ciascuno di noi, cioè del nostro ritorno a Dio rompendola con tutti gli idoli, del nostro rovesciamento di mentalità per adeguare il nostro modo di pensare a quello di Dio, le cui vie sono ad una distanza infinita dalle nostre vie! Com'è difficile distaccarsi dalle nostre vie e accettare di camminare sulle vie di Dio !

ST 257 settimana 76
Dal registratore e stampa: Rivista diocesana n.9-10; Settembre-Ottobre 1976, pag 204
Atti CD 1976 SETTIMANA in biblioteca Ferrari