Il cristianesimo é una vita da vivere in questo mondo e deve dare i suoi frutti
durante la nostra esistenza terrena

Villa Cappella 30 settembre 1972 ore 17 - S. Cresima

Mons. Carlo Ferrari
Con alcune insegnati della Casa del Sole

Ho già parlato a voi una prima volta in occasione della celebrazione della santa cresima. E’ molto facile che io ripeta ciò che ho detto anche allora, perché ci sono delle cose che mi premono e sono importanti non soltanto per me, ma anche per tutti voi, miei cari che venite in chiesa. Se venite in chiesa e mandate le vostre bambine e i vostri bambini in chiesa, vuole dire che siete credenti. Di conseguenza voi credete che nella vita presente noi dobbiamo operare la nostra salvezza.

Ma che cosa significa pensare alla nostra salvezza? Non significa soltanto fare qualche cosa per garantirci il paradiso. Non avrebbe senso il cristianesimo se servisse soltanto per il paradiso. Il paradiso é un traguardo, é la tappa finale, é il coronamento della nostra esistenza. Il paradizo é il momento in cui comincia la pienezza della nostra esistenza di cristiani. Ma quel paradiso lo dobbiamo costruire qui, come uomini e come donne, come persone responsabili nella famiglia, nella società, nell’ambiente di lavoro.

Il paradiso, si costruisce qui, costruendo la nostra esistenza, facendo in modo che tutta la nostra persona cresca nella la capacità di conoscere e di amare, che sono in noi, che non si possono vedere, ma che pure sappiamo che esistono. Esiste il nostro pensiero eppure nessuno ha visto il proprio pensiero; Esistono i nostri sentimenti eppure nessuno può toccare con le mani i propri sentimenti; Esistono i nostri affetti ma nessuno ha mai potuto fare la fotografia dei propri affetti. E' proprio qui dove dobbiamo “maturare”: nel campo del cuore dove ci sono sentimenti buoni e non buoni, nel campo della mente dove ci sono pensieri buoni e non buoni.

Questa é la parte “interiore” di noi stessi che, giorno per giorno, dobbiamo fare crescere e fare maturare, perché il cristianesimo é una vita che si deve vivere in questo mondo e che deve dare i suoi frutti durante la nostra esistenza terrena. Il paradiso sarà soltanto il coronamento di questa vita.

Allora voi mi potreste chiedere: come si fa a crescere buoni nella mente nel senso della vita cristiana, nel senso della nostra fede, nel senso della statura della nostra vita umana, nel senso della dignità della nostra persona? E io vi dico: se ci abbandoniamo alle nostre inclinazioni non miglioriamo, perché siamo in una condizione di impossibilità a costruire la parte migliore di noi stessi. Ma Dio ci é venuto incontro mandando il suo Figliolo, perché vivendo in mezzo a noi ci dicesse come é la vita del cristiano. In altre parole: come si devono comportare i figli di Dio verso il proprio Padre che sta nei cieli, e come si devono comportare con i figli di un unico Padre che sono i propri fratelli.

Mi potete dire: Gesù é vissuto tanto tempo fa, come possiamo noi rifarci a Lui, capirlo per poterlo seguire e vivere da figli del Padre che sta nei cieli e da fratelli tra di noi? Io vi dico che questo tipo di vita di figli di Dio, è realizzata in mezzo agli uomini che si sono sentiti fratelli fra di loro per la grazia di nostro Signore Gesù Cristo. C'è questa vita ed é incominciata il giorno di Pentecoste, il giorno in cui é stato dato lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo é Colui che Iddio aveva promesso da tanto tempo proprio per trasformare gli uomini. Il profeta dice: per togliere dal loro petto il cuore di sasso - quello che fa il male- e donare un cuore di carne- quello che può fare il bene.

Questa sera abbiamo pregato insieme così: “Concedi o Dio onnipotente e misericordioso che lo Spirito Santo venga ad abitare in noi e ci trasformi in tempio della sua gloria”. E’ una preghiera che abbiamo fatto tutti, insieme, non soltanto i cresimandi ma anche i padrini e i genitori e chiunque è presente a questa celebrazione. Tutti abbiamo invocato il Padre nostro, onnipotente e misericordioso perché mandi il suo Spirito ad abitare in noi.

Pensare: che Dio per mezzo dello Spirito Santo, la terza persona della Santissima Trinità, abita in noi, é un concetto al quale non siamo abituati. Guardate che: per Iddio non c’é spazio, non c’é tempo e non ci sono distanze, perché tutto é di Dio, perché tutto é sostenuto da Dio, perché tutto é immerso in Dio, e noi siamo impegnati in un modo personale, a tu per tu, con lo Spirito di Dio in persona che vuole stabilirsi in noi.

Vuole abitare in noi per fare che cosa? Per trasformarci in tempio della sua gloria. La gloria di Dio, secondo il linguaggio della Scrittura, è la presenza di Dio che compie le sue opere meravigliose. Ora, il dono dello Spirito Santo che é in noi, ci trasforma per renderci come dobbiamo essere nella vita presente, cioè per farci persone che vivono veramente da figli di Dio e come fratelli tra fratelli. Questo, che vi sto dicendo, non é un fatto marginale. E’ tutto.

Noi siamo stati battezzati e cresimati e qui ci sono i vostri ragazzi che vogliono ricevere la cresima.
Il Battesimo è il primo incontro con lo Spirito di Dio. La cresima é un incontro più cosciente, più responsabile con la Persona divina che è lo Spirito Santo, ospite della nostra vita, compagno della nostra esistenza, Colui che si associa alla parte migliore di noi stessi per trasformarci.

Il giorno della cresima é il giorno di questo incontro personale destinato a durare tutta la vita, destinato a dare valore a tutta la nostra vita, destinato a dare a ciascuno di noi la possibilità di concepire la vita nella visuale dei figli di Dio, secondo la esistenza dei figli di Dio che hanno la sicurezza di avere in cielo un Padre in cielo e la convinzione che ogni uomo é fratello,secondo la espressione di Paolo VI° e secondo tutta la tradizione del vangelo. Il giorno della cresima é il giorno in cui noi ci incontriamo con Colui che ci dà la forza di mettere in pratica i due grandi comandamenti dell’amore di Dio e dell’amore del prossimo: dell’amore di Dio perché Dio ci ama e ha dato il suo Figlio per noi, dell’amore del prossimo perché tutti gli uomini sono, come noi, figli del Padre che sta nei cieli e prezzo del sangue di nostro Signore Gesù Cristo. Capite che la cresima é qualche cosa che inizia e non finisce più?

Miei cari padrini e madrine, cari papà e mamme, miei cari tutti che già avete ricevuto la cresima, é cresciuto in voi il senso della presenza dello Spirito Santo? E’ cresciuta la sua azione nella vostra persona per rendervi migliori, cioè più “maturi dentro”,“più ricchi dentro” nella parte più profonda della vostra persona? Ciascuno di voi vale come persona, non per le cose che ha, non per i vestiti che indossa, non per la cilindrata che possiede.

Ciascuno di noi vale per la profondità cristiana dei suoi pensieri, per il senso cristiano della sua vita, per la ricchezza cristiana dei suoi sentimenti e dei suoi affetti, per l’impegno cristiano con cui vive nelle situazioni in cui si trova per l’adempimento del proprio dovere: dovere di giustizia per tutti, dovere di onestà nei confronti di tutti, dovere di stabilire una gerarchia dei valori, cioè di dare più importanza alle cose che valgono di più. In questo senso, su questa linea si costruisce l’armonia tra le persone e tra i popoli. Senza la presenza e senza l’azione dello Spirito Santo e senza questo nostro impegno quotidiano nei suoi confronti, la nostra persona non si trasforma e il mondo non diventa migliore.

Il mondo si trasforma secondo la tecnica, la scienza, il progresso civile o economico, ma gli uomini diventano sempre più vittime, sempre più schiavi, sempre di più dominati dai più forti. Ci sono i più forti! Voi siete intelligenti e potete capire. Potete anche capire: quanto siamo lontani dal comandamento di amare Dio e di amare il prossimo, quanto siamo lontani dal considerarci, dal rispettarci, dal volerci bene come fratelli, quanto siamo lontani dalle esigenze della nostra cresima, da quando abbiamo ricevuto lo Spirito del Signore per cui possiamo chiamare Dio nostro padre, e abbiamo coscienza, vedendo negli altri, autentici fratelli.

Miei cari, vi ringrazio della vostra attenzione, che non é stata poca! Continuiamo nella nostra preghiera perché tutti in coscienza sentiamo il bisogno di corrispondere più pienamente all’azione di Dio onnipotente e misericordioso.

OM 624 Villa Cappella 72 - S. Cresima- 30-9-72