Ministri della Parola che fa la Chiesa

omelia
seconda Settimana Pastorale 24-28 Agosto 1970

Mons. Carlo Ferrari
Sacerdote Ferrari in una parrocchia della diocesi di Tortona
negli anni 1935-1940

La potenza di Dio che si manifesta nel Figlio suo, il quale ha istituito il ministero della Parola nella sua Chiesa, è certamente in mezzo a noi in questo momento per farci intendere la Parola di Dio e la natura, la grazia, la forza di questo ministero nella Chiesa.

Le pagine del libro sacro che abbiamo appena ascoltato sono significative.

Il ministero della Parola è esercitato con tutta solennità ed è protratto così lungamente nel tempo - dall'aurora fino a mezzogiorno- davanti all'entusiasmo e alla gioia di una assemblea che coglie il significato del privilegio di essere uomini a cui Dio rivolge la sua parola.

San Paolo descrive una situazione che direi drammatica: accade veramente qualche cosa di nuovo quando Dio parla. Dice come è stata la sua predicazione: con grande potenza, in abbondanza di Spirito e con tutta forza di persuasione. Anche in questo caso il Vangelo è accolto con gioia, ma sempre in mezzo a molte tribolazioni perché si tratta di un passaggio dal culto degli idoli alta fede in nostro Signore Gesù Cristo che il Padre ha risuscitato dai morti e che risusciterà anche noi.

Nostro Signore Gesù Cristo, come ultimo atto prima di ascendere al cielo, dà alla Chiesa un segno del suo amore: rimarrà con noi fino atta fine dei secoli per essere il Verbo santificatore, trasformatore, liberatore, proprio attraverso il ministero della Parola affidata ai Dodici: « andate in tutto il mondo, predicate a tutta la creazione » (Mc 16,15).

Ecco, noi tutti, sacerdoti, religiosi, laici che ci troviamo qui, siamo nel vivo di questa presenza singolare di Dio, per mezzo del Figlio suo Gesù Cristo, nella potenza e la grazia dello Spirito Santo, per essere coloro ai quali è rivolta la Parola. Siamo impegnati all'ascolto di questa Parola di Dio, che si trattiene con noi come con degli amici per rivelarci i segreti della sua vita ed introdurci, attraverso questa rivelazione costituita non solo di parole ma di fatti, nella comunione di vita con sè (cf DV 2).

Dobbiamo chiarire bene, nell'intimo di noi stessi, la natura del mistero di Dio che parla, e la grazia, la forza, la potenza che porta con sé la Parola di Dio. Il nostro non deve essere soltanto un ascolto di parole che si dicono e si ripetono, ma dev' essere una disponibilità a qualche cosa che accade, un momento di intensificazione di rapporti con una Persona che si comunica, I'apertura di tutto il nostro essere a una realtà che viene dentro di noi e ci trasforma. ,

Il ministero della Parola, che è il primo fra i ministeri, che è la preliminare condizione perché siano possibili gli altri ministeri nella Chiesa (cf SC 9), è un servizio reso a Cristo, Verbo fatto carne, deve essere quindi un atto di fedeltà a Lui: non predichiamo noi stessi, non predichiamo i nostri poveri pensieri, predichiamo Gesù Cristo e Gesù Cristo crocifisso, predichiamo il suo Vangelo che è il Vangelo di salvezza, di grazia, di riconciliazione.

Continuiamo ad essere nell'avvenimento che accade tra Dio, che in Gesù Cristo e nello Spirito Santo parla con la sua parola efficace e i nostri fratelli che sono chiamati a diventare figli di Dio. Come è importante, come è serio questo nostro ministero, come dobbiamo guardare con fiducia a questo dono che Gesù Cristo ha fatto alla sua Chiesa! Tutti dobbiamo portare dentro di noi la certezza contenuta nelle parole: « chi ascolta voi ascolta me » (Lc 10,16).

E' bene avere idee chiare, ma dobbiamo stare attenti, con le nostre precisazioni e limitazioni, ad escludere questo fatto decisivo per la vita della Chiesa: « chi ascolta voi ascolta me », perché, altrimenti, finiamo di non ascoltare più Gesù Cristo, e, se non ascoltiamo più nostro Signore Gesù Cristo non possiamo fare comunione fra di noi, non ci può essere la Chiesa perché il popolo di Dio è adunato da Dio stesso che lo convoca per mezzo della sua Parola e per il ministero della Parola (cf PO 4). Il ministero della Parola è il primo momento, il primo luogo dove si fa la comunità e dove la comunità d diventa comunione.

Pensiamo a queste, ad altre cose che il Signore ci ispira attraverso la sua Parola che abbiamo ascoltato e che vogliamo accogliere e far fruttificare.

OM 275 Chiesa comunione70
Stampa: Chiesa Comunione Seconda Settimana Pastorale 24-28 Agosto 1970
Atti della settimana in CDR -1970 settimana-