La rivista facilita la nostra unione
con la gerarchia della Chiesa

La Parola del Vescovo

Mons. Carlo Ferrari
1952 Ritratto ufficiale

Benedico il Signore che attraverso l'iniziativa di «Presbyterium» mi dà la possibilità di tenermi a contatto con tutti i miei Sacerdoti con i Religiosi, le Religiose e con tutti gli associati delle Confraternità e delle varie organizzazioni della Diocesi.

Questo non sarà soltanto il mezzo con cui fare giungere a loro la parola del Vescovo o le notificazioni della Curia e delle Presidenze Diocesane, ma ci porterà anzitutto i documenti delle Congregazioni Pontificie che ci terranno a contatto dei supremi Organi della Chiesa dandoci così la possibilità di conoscere le disposizioni che il Santo Padre e la Santa Sede impartono per il buon governo della Chiesa stessa.

Mentre il Vescovo per primo deve accogliere con devota docilità quanto dispone il Supremo Pastore della Chiesa e curarne l'esecuzione per quel che riguarda la Diocesi, così voi tutti che siete preposti alla cura, alla formazione educativa e alla organizzazione dei « vostri fratelli, dovete dimostrare il massimo rispetto e la più pronta docilità per quanto vi sarà comunicato per mezzo del Bollettino Diocesano. Lo dobbiamo tutti considerare come lo strumento che facilita la nostra unione con la Gerarchia della Chiesa e lo dobbiamo proprio apprezzare in misura della coscienza che abbiamo della necessità di appartenere alla Chiesa attraverso la Gerarchia.

Il primo numero esce quasi all'inizio dell'Anno Mariano e ci trova tutti impegnati a celebrarlo cristianamente secondo le direttive che il S. Padre ha indicato nell'Enciclica "Fulgens Corona"

Sono varie le iniziative: al centro di esse starà il Congresso Mariano Diocesano che sarà preparato con Congressi locali in tutti i centri della Diocesi; a questi i fedeli saranno disposti con una Sacra Missione che è in fase di organizzazione.

Si terranno dei cicli di conferenze per illustrare il Dogma della Immacolata; a tempo opportuno organizzeremo alcuni Pellegrinaggi ai Santuari di Loreto e di Pompei.

La secolare devozione alla nostra Madonna della Madia ci trovi tutti pronti a celebrare come si conviene un avvenimento così importante.

Il frutto che ne dovremo ricavare sarà un impegno da parte di tutti a santificare la Festa e intensificare la istruzione religiosa dei piccoli e degli adulti.

La Madonna accolga i nostri desideri e benedica i nostri sforzi.
CARLO FERRARI Vescovo

Gennaio 54 - Rivista ecclesiastica.